Purtroppo in un momento di crisi generale, circa un anno fà, allo scoppio dell’ attuale pandemia Covid -19, il panico e le incertezze hanno fatto si di far emergere notizie dalla dubbia veridicità su eventuali trattamenti che ne avessero evitato la comparsa.

Il problema fu però che difficilmente queste potevano essere smentite date le poche informazioni a riguardo sul nuovo virus e i pochi studi su questa nuova patologia.

In questo terreno di paura alcuni venditori hanno voluto sfruttare il periodo di confusione per vendere i propri prodotti grazie alla disperazione delle persone.

VITAMINA C , SERVE ABBONDARE?

INTRODUZIONE

Prima qualche informazione introduttiva sulla vitamina C… scoperta nel 1747 da un medico della flotta reale britannica che notò come a causa di una dieta povera di frutta e verdura e delle difficili condizioni di vita, molti marinai non si sentivano bene. Sanguinamento e stanchezza estrema… Il medico tentò un esperimento somministrando grandi dosi di succo di limone ogni giorno ai pazienti. I sintomi che colpivano gli equipaggi durante i lunghi viaggi scomparirono. Erano guariti dallo scorbuto grazie all’ azione preventiva della vitamina C , detta anche appunto acido ascorbico.

Questa vitamine è presente negli alimenti soprattutto in frutta e verdura, specialmente in agrumi, kiwi o cavoli . La sua fragilità però ne fa diminuire il suo effettivo contenuto negli alimenti che mangiamo, infatti il calore, la luce e anche l’ ossigeno la ossidano riducendo l’ effettivo contenuto. Basta pensare che basta spremere un arancia e lasciarla in un bicchiere per 1 minuto per dire addio a circa il 50% di questa vitamina .

Tra le sue funzioni principali:

– funge da risparmiatrice della vitamina E proteggendo quest’ ultima dall’ ossidazione 

– partecipa alla sintesi del collagene contenuto in unghie e capelli

– spegne attraverso una riduzione i ROS che rappresentano in parte le specie responsabili dell’ invecchiamento

– agisce supportando il sistema immunitario tramite la produzione e lo stimolo ai leucociti , comunemente chiamati globuli bianchi. in questo articolo verrà trattato quest’ ultimo punto. 

ALIMENTI PIU' RICCHI DI VITAMINA C

DOSI e USI

Se con le altre vitamine generalmente eccedere le dosi consigliate è inutile, se non dannoso a volte, questo non è il caso della vitamina C , dove si è visto che dosi importanti, anche >1g possono dare riscontro a benefici. MA ciò avviene in determinate situazioni, e con determinate modalità di somministrazione. 
La dose raccomandata dagli enti responsabili si aggira dai 60 agli 80mg, al quale si aggiunge qualcosa durante una gravidanza o nei fumatori. Questa dose però esplica solamente lo scopo di prevenzione dello scorbuto, e difatti vari studi con dosi ben maggiori hanno riscontrato vari effetti benefici. 

Al contrario di altre vitamine, che il nostro corpo riesce a conservare durante periodi di abbondanza, per poi essere usate quando non si assumono da molto tempo, l’ acido ascorbico ha riserve molto limitate, circa qualche giorno. Ciò significa che è necessaria una sua introduzione costante con l’ alimentazione per non cadere in una carenza.

Al contrario, un suo eccesso, in soggetti sani generalmente non provoca effetti collaterali in quanto essendo idrosolubile, verrebbe smaltito con le urine. Dosaggi molto alti, >2-3g hanno visto correlazioni con l’ inibizione dell’ azione fisiologica dei ROS , che tra l’ altro permette la segnalazione della risposta immunitaria, portando a un effetto paradosso di indebolimento delle difese. Un’ ulteriore effetto conseguente all’ ingestione di grossi dosi di vitamina C è la diminuzione del livello di piombo. Il piombo difatti si è visto aumentare automaticamente in soggetti fumatori con un maggiore grado di ossidazione verso la vitamina C , e quindi spesso carenti di questa. A sostegno di ciò uno studio Statunitense che prese un campione di 10000 fumatori vide come i livelli di piombo erano inversamente correlati a quelli di vitamina C , arrivando a concentrazioni di questo minerale anche potenzialmente tossiche, che portavano le persone a un aumento della pressione sanguigna e formicolio delle estremità. Per questo viene consigliata una supplementazione ulteriore ai soggetti fumatori.

Tra le forme della vitamina C contenute negli integratori, spesso si trova sotto forma di sali, come l’ ascorbato di sodio, l’ ascorbato di potassio o di calcio. In questo caso solitamente la percentuale di vitamina C presente all’ interno dell’ integratore è di circa il 90% del peso della sostanza, con il 10% rimanente di sodio, potassio o calcio.

Un’ assunzione di vitamina C insieme ad altre forme vitaminiche potrebbe creare delle competizioni tra i trasportatori vitaminici e quindi un mancato o aumentato assorbimento di alcune di queste. Ad esempio a seguito a un’ assunzione di vitamina C, le sostanze sinergiche, che quindi aumentano la loro disponibilità se assunte nello stesso pasto o momento sono: selenio, ferro, vitamina E e rame. Mentre la sostanza antagonista, quindi assorbita in maniera minore è la vitamina B12, quindi attenzione soprattutto ai vegani, che già hanno un’ alimentazione dove la B12 è scarsissima. 

VITAMINA C e RAFFREDDORE COMUNE

Tutto nacque quando un certo Linus Pauling nel 1970 fece uscire uno studio sulle proprietà curative di megadosi di vitamina C, ma in realtà le metodologie con cui è fu’ fatto questo studio furono ritenute molto dubbiose dalla comunità scientifica. Questo però fece molto scalpore, e defini’ Pauling come il ”padre della vitamina C”. Pauling infatti che già aveva vinto ben 2 premi Nobel precedentemente volle incoronare la sua carriera scrivendo libri sull’ uso di megadosi di questa vitamina per la cura di cancri e altre malattie.

Questi studi successivamente vennero smentiti più volte, facendo decadere l’ entusiasmo, ma lasciando spazio a vari guru dei nostri tempi che ancora citano quegli studi mal fatti degli anni 70′, per dare come assodati gli effetti miracolosi di megadosi di questa vitamina. C’ è da dire che però qualcosa di vero c’è!!

Il raffreddore nonostante possa sembrare una malattia da niente, è la maggiore causa di assenza da lavoro, e di certo è un qualcosa di cui sicuramente se le persone potessero preferirebbero fare a meno. Come è stato detto la vitamina C ha un importante funzione nel sostegno di quelle cellule del nostro corpo deputate a fornirci le difese immunitarie. Quindi una carenza di questa sotto i livelli consigliati(<100mg circa) è sicuramente implicata in deficit immunitari e una maggiore predisposizione a essere attaccati e infettati da virus e batteri. Anche dosi maggiori invece(>100mg) sono state proposte di avere un’ addizionale capacità preventiva verso la comparsa e la durata del raffreddore. Uno studio ha visto la somministrazione di 200mg sottoforma di integrazione in più alla quota fornita dalla dieta, tenuta in modo continuo o dopo il presentarsi dei sintomi. I risultati sono stati modesti , ovvero un -8% negli adulti e un -14% nei bambini sulla durata del raffreddore, in sostanza circa un giorno in meno , e nessuna variazione invece sulla probabilità di comparsa del raffreddore.

SUPPLEMENTAZIONE IN ATLETI

Dentro a questo gruppo di ricerca però era presente anche una quota discreta di soggetti che praticavano sport intensi(maratona, scii o ciclismo) oppure che offrivano servizio nell’ esercito. Questi soggetti esposti a questi stress fisici, hanno avuto una riduzione sull’ incidenza dei sintomi del raffreddore di ben il 50%. Questo potrebbe essere spiegato dal grande stress ossidativo provocato da queste discipline e il ruolo in prima linea della vitamina C nel contrastarlo. Oltre che anche alla maggiore presenza di batteri e virus durante le loro attività all’ aperto e quindi una maggior possibilità della vitamina C di combatterli.

Per quanto riguarda la farmacocinetica della vitamina C, si è visto che con dosi >500mg una certa percentuale di vitamina veniva eliminata con le urine, e aumentando ulteriormente le dosi, la quota eliminata aumentava proporzionalmente. E’ per questo che anche nel caso volessero essere usate dosi maggiori, in casi di rispristino da deficienza cronica, oppure nel trattamento di determinate sindromi dell’ apparato immunitario, le dosi dovrebbero essere frazionate durante la giornata in modo da permettere il massimo assorbimento e quindi una concentrazione costante nel plasma.

CONCLUSIONI

Le informazioni che abbiamo fin’ ora ci dicono che la vitamina C è importante per il mantenimento delle funzioni del sistema immunitario, e una carenza di questa è di certo implicata in un’ aumentata incidenza di infezioni. Per questo è importante includere quotidianamente nella propria alimentazione alimenti che ne contengono quantità importanti, senza che questa finisca per ossidarsi al contatto con aria o calore. 1 kiwi al giorno, insieme alle normali quote di verdure è sufficiente a coprire il fabbisogno quotidiano medio. 

L’ integrazione potrebbe essere necessaria in caso di atleti, donne in gravidanza, in presenza di infezioni che riducono i suoi livelli endogeni, o quando semplicemente con l’ alimentazione non si è in grado di raggiungere il quantitativo previsto, che ricordiamo si attesta intorno a una media di 60-80mg.

Chi sono?

Mi chiamo Federico Zangheri e sonn un laureando dell' Università di Scienze della nutrizione presso Urbino, sono Personal trainer FIPE e da sempre sono appassionato di Fitness e Bodybuilding. La mia passione per la nutrizione comprende però molto altro tra cui sicurante la performance sportiva generale e il mantenimento di un buono stato di benessere con l' avanzare dell' età.

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